martedì 9 febbraio 2010

Filastrocca senza finale

Niamh scrive (16.28)
Toc toc

Callum scrive (16.29):

chi è

Niamh scrive (16.29):
il lupo formaggino

Callum scrive (16.30):
se non vai via ti spalmo sul panino

Niamh scrive (16.30):
e poi, come continua?

Callum scrive (16.37):
ti lego sul letto a baldacchino

Niamh scrive (16.38):
Callum, questa te la sei inventata tu!

Callum scrive (16.38):
sì, la storia ha una continuazione

Niamh scrive (16.39):
perchè non mi sembrava da bambini
vai avanti
ti ascolto

Callum scrive (16.39):
a cosa hai pensato
dimmelo non fare la furbetta

Niamh scrive (16.40):
ma come continua?

Callum scrive (16.40):
dimmelo tu

Niamh scrive (16.43):
allora, ripartiamo

Callum scrive (16.43):


Niamh scrive (16.43):
toc toc
chi è?
Il fantasma formaggino
se non vai via, ti spalmo sul panino
e poi volevo sapere come continua
ma tu sei passato alla versione hard

Callum scrive (16.44):
non c'è una continuazione
a pensi sempre che penso hard

Niamh scrive (16.45):
ma scusa, mi leghi sul letto a baldacchino
che, tra parentesi, c'era nella stanza

Callum scrive (16.45):
Hahaha

Niamh scrive (16.46):
cosa ridi?

Callum scrive (16.46):
mancano le manette ma mi sto organizzando

Niamh scrive (16.46):
addirittura
manette, corda o polsiere?

Callum scrive (16.47):
sì. la mascherina l'hai già

Niamh scrive (16.47):
sì che cosa? Ti ho chiesto se ti piacciono di più le manette, una corda o le polsiere

Callum scrive (16.48):
oggi sono fuori
forse non solo oggi
Corda, ma proverei le manette

Niamh scrive (16.48):
concordo
la corda è la più intrigante
ma provare le manette non fa male

Niamh scrive (16.53)
però, vedi che stavi pensando "hard"
non mi ero sbagliata

Callum scrive (17.04):
veramente ho pensato che volessi che continuassi la storia perchè formaggino fa rima con altre cose

Niamh scrive (17.05):
infatti ti ho chiesto di continuare, per favore

Callum scrive (17.06):
la storia non ha una continuazione, se vuoi che continui a fare rime è un'altra cosa

Niamh scrive (17.06):
ho capito. la storiella finisce lì ma tu hai l'estro di portarla avanti in versione personale ed a me fa piacere sentirla. sono curiosa.

Callum scrive (17.08):
e ti lego con le manette al letto a baldacchino

Niamh scrive (17.08):
sìììì. e poi?

Callum scrive (17.09):
dopo averti messo la mascherina
ti faccio il solletico, cattiva bambina
e dopo averti sfilato reggiseno e mutandine
mi dedico completamente a leccarti le tettine

Niamh scrive (17.11):
che poeta!

Callum scrive (17.11):
ma questo leccar accende un fuoco tra le tue gambe

Niamh scrive (17.12):
mmmmmmmmm.

Callum scrive (17.13):
ed è arrivata l'ora di farti assaggiare il mio glande
(non è cinese)

Niamh scrive (17.14):
Hahahahahahahaha

Callum scrive (17.15):
sono stato interotto da una telefonata. ho perso il ritmo

Niamh scrive (17.16):
ripigliati è interessante.

Callum scrive (17.19):
questo assaporar non placa la tua voglia
ma chi è che bussa alla mia soglia?

Niamh scrive (17.20):
E?

Callum scrive (17.20):
e niente. finisce
ho perso la vena

Niamh scrive (17.21):
peccato....
però è divertente...

Callum scrive (17.21):
sì. queste cose devono venire così, di getto, se ci pensi non è più bello

Niamh scrive (17.21):
grazie di averlo fatto per me la terrò

Callum scrive (17.22):
dai ridiamo che ci fa bene

Niamh scrive (17.23):
è da quando mi scrivi che sto sorridendo...

Helen Lederer

In casa squillà il telefono, io risposi e la voce disse:
"Ciao, ti piacerebbe un weekend porcellone a Parigi?"

Poi ci fu un silenzio e la voce riprese:
"Mi dispiace. Ti ho sconvolta?"

Ed io:
"Santo cielo, no. Stavo soltanto facendo le valigie".

sabato 6 febbraio 2010

Histoire d'O - Pauline Réage

Altrettanto viva era la gioia che provava nel dar loro la caccia. Probabilmente non per la caccia in sè stessa, per quanto potesse esser divertente ed appassionante, ma per il perfetto senso di libertà che le donava.
Era lei, e lei sola, a condurre il gioco (anche indirettamente).

venerdì 22 gennaio 2010

Cassetto delle delizie

Mi piace leggere, da sempre, ed ho la buona abitudine di prendere in prestito i libri dalla biblioteca comunale.
E’ allacciata ad un sistema provinciale così scelgo i libri, li cerco in internet, li prenoto ed aspetto la chiamata per andarli a ritirare.
Semplice, comodo, economico.
L’ultimo giro, essendo in mezzo alle feste, ha fatto sì che me ne arrivassero 4 tutti insieme.
Ecco i titoli:

- Tutte le famiglie felici di Carlos Fuentes
- Il libro dell’amore di Kathleen McGowan
- Sdraiami di Berarda Del Vecchio
- Se non ti piace dillo di Nadiolinda

Ora vi spiego: il primo è triste, toccante, vero, molto bello. Parte da una frase tratta da Anna Karenina di Tolstoj: “Tutte le famiglie felici sono simili fra loro. Ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”.
Il secondo non è un romanzo d’amore, bensì il secondo libro della trilogia. Il primo era “Il vangelo di Maria Maddalena”, un thriller piuttosto avvincente. Sappiate che il terzo libro non è ancora uscito.
Il terzo, ovvero Sdraiami, è stata una delusione. Ovviamente è un’opinione personale ma mi è sembrato più o meno solo il racconto della vita dell’autrice, solito finale che ti lascia con una smorfia in viso, scontato.
L’intento era di spiegare la sua filosofia dello “sdraiami”, in realtà pare una brutta copia di Bridget Jones, più giovane ed italiana. Mi ha ricordato “Diario di una ninfomane”, altra delusione. Nessuna ninfomane solo una ragazza che va alla scoperta del proprio istinto sessuale, togliendosi qualche curiosità e soddisfazione ma non pensiate di leggere un romanzo erotico!
Insomma, sarà perché ne ho letti a bizzeffe di questo genere, più o meno tutti uguali, ma non mi è piaciuto.
Mi danno solo l’idea che tutte potremmo scrivere un libro raccontando le nostre vicende sesso/sentimentali e magari riusciremmo anche meglio nell’intento, destando più interesse.
Arriviamo a Nadiolinda.

Brava!
Libro un pochino diverso dal solito. Finale raccontato fin dalle prime pagine che salva da eventuali delusioni, anche se una volta tanto è diverso dai soliti.
Radiolina è l’autrice di quell’articolo che ho inserito in qualche post fa…
Immaginavo di trovare più o meno le stesse parole del libro ed invece no!
Mi piace…

Questo libro, leggero, non impegnativo, da leggere in velocità è interessante, simpatico, alla fine ha un utile glossario. E’ personale ma intelligente, con diverse divagazioni che stanno bene, è ricco di spunti di riflessione e ricordi per una donna della mia età.
La cosa che ha attratto di più la mia attenzione è stato il “Cassetto delle delizie”.

E va beh, la solita... Sì, la solita… E’ ciò che mi ha attratto…

Nel glossario del libro troverete questa definizione:

Cassetto delle delizie: è un posto nascosto e discreto in cui tenere tutte le cose che rendono il sesso piacevole, igienico, divertente, senza conseguenze. Non ha una composizione scientifica, ma di solito comprende i preservativi, gli unguenti e gli attrezzi che piacciono di più. Dove sta il cassetto delle delizie lo sa solo il proprietario e pochi intimi. È come il paese delle meraviglie, che a scoprire dov’è e a farci un giro la prima volta, poi non si può più fare a meno di andarci. E di riempirlo di nuove attrazioni e sorprese.

Ho pensato al mio personale cassetto delle delizie ed ho sorriso.
Ma non è questo che mi ha fatto pensare se non ciò che ha scritto a pagina 107 del libro:

Un cassetto delle delizie per donne sole (Ed io aggiungo anche “non sole”) potrebbe contenere un kit minimo di sopravvivenza: un vibratore del tipo rabbit, pile, preservativi colorati, lubrificanti in vari gusti, un ovetto vibrante con telecomando, palline cinesi, uno stimolatore per il bagno. Per non fare brutta figura, anche una guida per aspiranti lap dancers e spogliarelliste da boudoir…. E mai, mai dimenticarsi del colluttorio! Fondamentale.

Mi sembra giusto!!!!!!!!!
Sarebbe davvero un’idea da commercializzare…
Già mi immagino diversi tipi di packaging, di colori, di forme… E poi è tutta un’idea da esplorare, da ampliare, studiare…

Però, inserirei sicuramente una cosa che non compare nella lista:




Noooo... non i fiammiferi....
Vuoi mettere la comodità... :D

Indecisa

Ci sono mille motivi per i quali dovrei, potrei e vorrei rinunciare a te.
Uno solo per il quale non riesco: mi piaci da impazzire!

Dicono che in caso d'indecisione bisogna sedersi, pensare e scrivere i pro da una parte, i contro dall'altra.
Non ha funzionato.

Se li metto sulla bilancia, quell'unico pro è sempre più pesante dei contro.

sabato 16 gennaio 2010

Bring me to life

Traduzione Bring Me To Life degli Evanescence, non devo aggiungere altro....

Come fai a vedere dentro i miei occhi
come se fossero porte aperte,
arrivando nelle profondità del mio corpo,
dove sto diventando ghiacciata.
Senza un'anima
il mio spirito sta dormendo in qualche luogo freddo
fino a che non la ritroverai e la riporterai a casa.

(Svegliami.)
Svegliami dentro.
(Non riesco a svegliarmi.)
Svegliami dentro.
(Salvami.)
Chiama il mio nome e salvami dalle tenebre.
(Svegliami.)
Ordina al mio sangue di scorrere.
(Non riesco a svegliarmi.)
Prima che io venga distrutta.
(Salvami.)
Salvami dal nulla che sto diventando.

Ora che so cosa mi manca
non puoi lasciarmi.
Respira in me e rendimi vera
Riportami in vita.

(Svegliami.)
Svegliami dentro.
(Non riesco a svegliarmi.)
Svegliami dentro.
(Salvami.)
Chiama il mio nome e salvami dalle tenebre.
(Svegliami.)
Ordina al mio sangue di scorrere.
(Non riesco a svegliarmi.)
Prima che io venga distrutta.
(Salvami.)
Salvami dal nulla che sto diventando.

Riportami in vita.
(Ho vissuto nella menzogna
non c'era niente dentro.)
Riportami in vita.

Ghiacciata dentro, senza il tuo tocco,
senza il tuo amore, caro.
Solo tu sei la vita in mezzo alla morte.

Per tutto questo tempo
non ci ho potuto credere, non riuscivo a vedere,
chiusa nell'oscurità
ma tu eri lì di fronte a me

Mi sembra di aver dormito un migliaio di anni.
Devo aprire i miei occhi di fronte a tutto.

Senza un pensiero
senza una voce
senza un'anima
Non lasciarmi morire qui
Ci deve essere qualcos'altro da fare
Riportami in vita

(Svegliami.)
Svegliami dentro.
(Non riesco a svegliarmi.)
Svegliami dentro.
(Salvami.)
Chiama il mio nome e salvami dalle tenebre.
(Svegliami.)
Ordina al mio sangue di scorrere.
(Non riesco a svegliarmi.)
Prima che io venga distrutta.
(Salvami.)
Salvami dal nulla che sto diventando.

Riportami in vita.
(Ho vissuto nella menzogna
non c'era niente dentro.)

Riportami in vita.

giovedì 14 gennaio 2010

Un minuto

H. 16.12
Sto raggiungendo l'autostrada per andare ad un appuntamento.
Devo essere là fra un quarto d'ora.
E' una giornata bigia, scura, gli alberi spogli ridotti ad un groviglio di rami.
Mi cade l'occhio e lasciano intravedere la struttura, ancora nuova, ben tenuta e...
i balconcini delle suite...
Una luce accesa, facile capire che è la 301, la prima.
Un moto nello stomaco...
Velocemente lo sguardo si sposta contando... 302-3-4!
E' spenta, sono contenta.
Non sono mai stata lì a quest'ora.
Mi piacerebbe averne la possibilità... la libertà...
Me la vedo davanti agli occhi, il letto, i quadri, il bagno, lo specchio...
Il divano....
In un flash ricordo la prima volta, solo a parlare, nessun contatto fisico ma ridere del fatto che avrebbero trovato tutto intonso.
Chissà perchè la 302 non l'ho proprio considerata... come le altre, a dila tutta...

H. 16.13
Entro in autostrada, rientro nella mia vita...